Qualifica ESG dei fornitori dei grandi buyer: Open-es, EcoVadis, Vendor Rating ANAS e albi fornitori

Qualifica ESG dei fornitori dei grandi buyer: Open-es, EcoVadis, Vendor Rating ANAS

ESG Rating Corporate Finance • Appalti e filiere

Open-es, EcoVadis per A2A, Vendor Rating ANAS, Albo Fornitori Alperia, Sistemi di Qualificazione SEA: modelli diversi, risposte diverse. Come capire quale serve davvero alla vostra impresa.

Se la vostra azienda lavora come fornitore di capofiliera del settore infrastrutturale (FS, ANAS, SEA), energetico (Eni, Snam, A2A, Hera, Alperia) o del trasporto pubblico (ATM, ATAC, TPER), negli ultimi anni avete ricevuto richieste in tema di sostenibilità da più committenti contemporaneamente. Richieste che sembrano simili e non lo sono: una piattaforma da compilare, un questionario di qualifica, un punteggio aggiuntivo in gara, una valutazione della vostra performance durante l’esecuzione del contratto.

La difficoltà non è la sostenibilità in sé. È capire quale strumento risponde a quale richiesta, prima di investire tempo e risorse nello strumento sbagliato.

Quattro famiglie, non una

Gli strumenti in circolazione appartengono a famiglie diverse, con regimi giuridici, costi e spendibilità differenti. Tenerle distinte è il primo passo.

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Piattaforme di autovalutazione di filiera

L’impresa compila un questionario e ottiene un punteggio confrontabile con imprese simili. Il dato è dichiarato dall’impresa, salvo validazione indipendente opzionale.

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Vendor rating del committente

È il committente che valuta il fornitore, sulla base della performance in gara e in esecuzione. L’impresa non lo «ottiene»: lo subisce, oppure lo costruisce con i propri dati.

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Attestazione ESG accreditata ISO/IEC 17029

Un organismo di verifica e validazione accreditato attesta un’asserzione dell’impresa sul proprio livello di esposizione ai rischi ESG. È lo strumento richiamato come criterio premiante dai Criteri Ambientali Minimi per edilizia, infrastrutture stradali e contratti a prestazione energetica.

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Rating ESG in regime ESMA (Reg. UE 2024/3005)

Emesso da provider notificati o autorizzati ESMA, è destinato a decisioni finanziarie: banche, investitori, operazioni di finanza straordinaria. Non è spendibile come titolo di gara.

Attenzione alla terminologia

Accreditamento e vigilanza ESMA sono regimi distinti. L’accreditamento è rilasciato da Accredia o da altro ente firmatario degli accordi EA/IAF MLA sulla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17029; la registrazione o autorizzazione ESMA riguarda i provider di rating ESG ai sensi del Reg. UE 2024/3005. Un’attestazione accreditata non è un rating ESMA, e un rating ESMA non produce automaticamente punteggio in gara.

Open-es: la piattaforma di filiera

Nata dall’alleanza tra Eni, Boston Consulting Group e Google Cloud, Open-es è oggi la piattaforma di autovalutazione ESG più diffusa nelle filiere industriali italiane, con l’adesione progressiva di banche, associazioni di categoria e grandi gruppi industriali.

Come funziona

L’iscrizione è gratuita e avviene in due ambienti: Start Small, per le PMI che si avvicinano per la prima volta ai temi ESG, e Grow, la versione completa con funzionalità di confronto di filiera. Il questionario copre politiche interne, gestione dei fornitori, consumi energetici, welfare aziendale e assetto di governance, sulle tre dimensioni ambientale, sociale e di governance. L’impresa ottiene uno score confrontabile con imprese analoghe per settore e dimensione.

Che cosa è e che cosa non è

È un’autovalutazione: il punteggio nasce dalle risposte fornite dall’impresa. La validazione indipendente da parte di un soggetto terzo è un servizio aggiuntivo, non il regime ordinario. Per i capofiliera serve a mappare la sostenibilità lungo la catena del valore; per il sistema bancario è diventata un riferimento nell’istruttoria di affidamento.

Lo sforzo reale non è compilativo: è organizzare dati che l’impresa spesso non ha mai raccolto in quel formato. Chi arriva alla piattaforma senza un sistema di rilevazione interno ottiene punteggi bassi e non sa come migliorarli.

A2A ed EcoVadis: il rating di filiera su evidenze documentali

A2A ha scelto EcoVadis per valutare la sostenibilità della propria catena di fornitura e integrare la valutazione nei processi di acquisto. Il percorso è partito da un’autovalutazione interna del gruppo, la matrice di maturità degli acquisti sostenibili, per poi estendersi ai fornitori: circa cento imprese valutate in una prima fase, pari a metà della catena di fornitura, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a cinquecento fornitori e di tradurre le valutazioni in regole di acquisto, clausole contrattuali e requisiti di gara.

Come funziona la valutazione

Il questionario è calibrato su settore di attività, dimensione aziendale e area geografica. Copre quattro temi: Ambiente, Diritti Umani e Lavoro, Etica, Acquisti Sostenibili. L’esito è un punteggio ponderato da 0 a 100 con attribuzione di medaglie ai migliori, e la scorecard resta valida dodici mesi.

La differenza decisiva rispetto a una piattaforma di autovalutazione sta nel metodo: la valutazione considera politiche, azioni attuate, risultati raggiunti e, soprattutto, evidenze documentali. Le dichiarazioni non supportate da documenti pesano poco. Servono procedure, politiche, codice etico, valutazioni dei rischi, bilancio di sostenibilità, KPI, registrazioni formative, audit interni, certificati di enti terzi. Le risposte sono poi esaminate da analisti che richiedono chiarimenti.

Dove collocarlo nella mappa

EcoVadis è una valutazione di terza parte fondata su evidenze, non una semplice autovalutazione: si colloca quindi un gradino sopra le piattaforme di filiera quanto ad affidabilità percepita dal committente.

Resta però un rating proprietario privato: non è un’attestazione accreditata ISO/IEC 17029, né un rating ESG emesso in regime ESMA. È spendibile verso il committente che lo richiede, non come titolo di premialità nei Criteri Ambientali Minimi.

Vendor Rating ANAS: la valutazione continua della performance

ANAS sta introducendo un nuovo modello di Vendor Rating, in attuazione delle Linee Guida del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane emanate nel dicembre 2023. È il cambiamento più rilevante in corso nel comparto infrastrutturale, e viaggia sotto traccia.

L’Indice di Vendor Rating (IVR) è la somma pesata di sei aree di valutazione: comportamento precontrattuale, sicurezza, qualità, puntualità, ESG, collaborazione e innovazione. L’area ESG copre ambiente (ad esempio la riduzione delle emissioni rispetto al periodo precedente), diritti umani (uguaglianza e non discriminazione dei lavoratori) e governance (correttezza e trasparenza). Bonus e malus sono assegnati da Buyer e RUP su tre fasi: gara, esecuzione, intera durata del rapporto.

Gli effetti non sono simbolici

Un IVR compreso tra 50 e 30 può comportare la sospensione cautelativa dall’Elenco degli operatori economici; al di sotto di 30, la revoca della qualificazione. In ogni caso incide sulla classe di interpello, cioè sulla probabilità di essere invitati alle procedure negoziate.

L’applicazione è per ora sperimentale su categorie merceologiche pilota, la prima delle quali è la L02 – Lavori su opere d’arte, con estensione progressiva alle categorie successive. Il regolamento del nuovo modello è in corso di redazione.

Qui non serve un certificato: serve un sistema di misurazione che produca dati confrontabili anno su anno. Chi non lo ha, non ha nulla da opporre a una valutazione negativa.

Alperia: albo fornitori e premialità in gara

Alperia è un caso utile perché mostra la combinazione dei due livelli, requisito di qualifica e premialità, in un gruppo che opera sia con procedure soggette al codice dei contratti pubblici sia con procedure di selezione non soggette a tale normativa.

  • Per l’iscrizione all’albo. Il questionario di qualifica, articolato per categoria merceologica (forniture, servizi, lavori), richiede la documentazione relativa a ISO 9001, ISO 14001 e/o EMAS, ISO 45001 (già OHSAS 18001), oltre ad attestazione SOA dove pertinente, dati infortunistici, fatturato specifico di categoria, referenze e dotazione di attrezzature. I fornitori sono classificati per categoria anche sulla base delle certificazioni sociali e ambientali possedute o di misure equivalenti.
  • Condizione di qualifica. È richiesta la sottoscrizione di una dichiarazione sui diritti umani con adesione ai principi dello UN Global Compact. Una clausola sui diritti umani è inserita nelle condizioni generali di contratto.
  • In fase di gara. Dal 2023 le procedure aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa riconoscono due punti aggiuntivi ai fornitori in possesso di un rating ESG.
  • In fase di esecuzione. I fornitori strategici sono sottoposti a un vendor rating interno, con questionario standard su qualità del servizio, sicurezza e sostenibilità ambientale.

SEA: la sostenibilità come requisito di qualifica

Il regolamento di iscrizione all’Albo Fornitori e ai Sistemi di Qualificazione SEA colloca i requisiti di sostenibilità accanto ai requisiti generali, economico-finanziari e tecnico-professionali: sono quindi condizione di qualifica, non elemento premiante. La qualificazione in ciascuna categoria merceologica ha durata triennale, con obbligo di aggiornamento dei dati, e viene riverificata al momento dell’invito e dopo l’aggiudicazione.

Il riferimento etico è il Codice di Condotta dei Fornitori SEA: condotte contrarie al codice comportano sospensione e, se reiterate, esclusione. SEA applica inoltre un sistema di vendor rating che combina la correttezza di quanto dichiarato in sede di qualifica con la performance contrattuale; la valutazione è riservata e valutazioni ex post negative costituiscono causa di esclusione dall’albo.

Gli altri committenti

Nel trasporto pubblico locale (ATM, ATAC, TPER) e negli altri gruppi industriali l’impianto ricorrente è il medesimo: albo fornitori o sistema di qualificazione per categoria merceologica, adesione a un codice etico o di condotta dei fornitori, valutazione della performance in esecuzione. Cambiano il peso attribuito ai profili ESG e il grado di formalizzazione. Il contenuto puntuale va verificato nel regolamento del singolo committente e nella lex specialis di ciascuna procedura, perché è materia in rapida evoluzione.

Il quadro di sintesi

Open-esEcoVadis (A2A)Vendor Rating ANASAlbo e gare Alperia
NaturaAutovalutazione su piattaformaRating privato su evidenze documentaliValutazione del committenteRequisito di qualifica e premialità
Chi valutaL’impresa stessaAnalisti EcoVadisBuyer e RUPAlperia, su certificazioni e performance
MomentoContinuativo, volontarioScorecard valida 12 mesiGara ed esecuzioneIscrizione, gara, esecuzione
EffettoVisibilità di filiera, istruttoria bancariaPosizione nella filiera del committenteClasse di interpello, sospensione, revocaAmmissione all’albo, due punti in OEPV
Che cosa serve davveroDati organizzatiPolitiche, azioni, risultati e documenti a supportoSistema di misurazione e tracciabilitàCertificazioni, adesione a principi, dati di performance

Il denominatore comune

Strumenti diversi, una sola base: dati ESG affidabili, tracciabili e confrontabili nel tempo. Analisi di materialità, valutazione integrata dei rischi, set di indicatori con carattere predittivo, evidenze documentali.

Chi costruisce questa base una volta la riutilizza su tutti i canali: la piattaforma del capofiliera, il vendor rating del committente, l’attestazione accreditata ISO/IEC 17029 dove i Criteri Ambientali Minimi la premiano, il rating ESG in regime ESMA quando l’interlocutore è la banca. Chi insegue le singole richieste una per una moltiplica i costi e non costruisce nulla di riutilizzabile.

Come lavoriamo

Non proponiamo alcuno strumento prima di avere verificato quale vantaggio competitivo la vostra impresa può effettivamente ottenere da una dichiarazione di sostenibilità.

L’analisi preliminare esamina il portafoglio dei vostri committenti, le procedure a cui partecipate, le filiere in cui operate e il vostro rapporto con il sistema bancario. Solo a quel punto indichiamo lo strumento coerente e, se nessuno lo è, ve lo diciamo.

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ESG-RATING Corporate Finance Network • Rating ESG, rendicontazione VSME, attestazioni accreditate e finanza sostenibile per le PMI.
Le informazioni riportate sono aggiornate alla data di redazione e si riferiscono alla documentazione pubblicata dai rispettivi committenti. Requisiti e criteri possono variare: è sempre necessaria la verifica nel regolamento vigente e nella documentazione della singola procedura.